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Tracciabilità per tutti gli appalti

 - nessun commento - 20/06/2011

Terminata la moratoria di 180 giorni decorrenti dalla data dell’entrata in vigore della Legge n. 187/2010 per consentire l’adeguamento alla normativa antimafia concernente la tracciabilità dei flussi finanziari relativi ai contratti di appalto di lavori, servizi o forniture e dei contratti di subappalto e subcontratti stipulati prima del 7 settembre 2010.

Se alla scadenza del periodo transitorio le parti non hanno proceduto ad adeguare i contratti volontariamente ,  detti contratti saranno automaticamente integrati senza necessità di sottoscrivere atti negoziali supplementari e/o integrativi.

Il meccanismo di integrazione automatica, valido sia per i contratti principali che per i contratti a valle, è quindi idoneo ad evitare la grave conseguenza della nullità assoluta dei contratti sprovvisti delle clausole della tracciabilità alla scadenza del periodo transitorio, sancita dal comma 8 dell’articolo 6 della legge n. 136/2010, consentendo altresì di abbattere gli elevati costi connessi.

Obbligatorio richiedere il codice CIG, ai fini della tracciabilità, per tutti i contratti di lavori, servizi e forniture, a prescindere dalla data i stipula, dall’importo degli stessi e dalla procedura di affidamento prescelta. Lo stesso vale per la richiesta del Cup che verrà , però, richiesto solo per i progetti di investimento pubblico.

I pagamenti, secondo quanto previsto dalla legge n. 136/2010 dovranno essere effettuati tramite bonifico bancario, bonifico postale o altro strumento tracciabile. Il pagamento, inoltre, deve transitare su conti correnti dedicati, deve riportare il codice identificativo di gara e il codice unico di progetto (c.d. Cup), qualora necessario.

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