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Abusivismo in area urbanizzata

 - nessun commento - 29/04/2011

Cassazione III Sez. Penale del 04/03/2011 n. 8796: il reato di lottizzazione abusiva si configura anche in caso di area parzialmente o interamente urbanizzata.

L’abusivismo edilizio può prospettarsi anche in aree ove è possibile la costruzione di nuovi edifici qualora le opere di urbanizzazioni primarie risultino insufficienti e non vi siano pertanto i presupposti per sostenere l’aumento del carico urbanistico.

Il caso oggetto della sentenza riguarda infatti l’esproprio di 23 lotti siti nel territorio di un comune della Regione Campania.

Ripercorriamo  a ritroso i fatti che hanno determinato il provvedimento espropriativo : nel 2000 il Comune , ove hanno luogo i lotti sequestrati,  dava seguito alla confisca delle aree per attuare il PIP piano degli insediamenti produttivi.

Nel 2004 il Tar Salerno dichiarava illegittimo il provvedimento adducendo che la zona in questione non poteva essere considerata zona bianca (zona in cui vi è il divieto di realizzare nuove costruzioni) e pertanto decide la restituzione delle aree ai proprietari;
con la restituzione il Comune sospendeva i lavori per le opere di urbanizzazione primarie.

Nel 2005, con un nuovo piano attuativo lo stesso ente comunale, riprendeva  le opere di urbanizzazione previste ma riferite a una zona più piccola di quella regolamentata dal precedente piano ma anche in questo caso a causa dell’impossibilità per il Comune di effettuare gli espropri propedeutici alla realizzazione, le stesse opere vengono realizzate solo parzialmente.

Malgrado ciò il Comune rilasciava 23 permessi di costruire violando l’art 12  comma secondo del testo unico dell’edilizia, il quale dispone che il permesso di costruire deve essere subordinato all’esistenza di opere di urbanizzazione primaria o alla previsione da parte del Comune dell’attuazione delle stesse nel successivo triennio ovvero all’impegno degli interessati di procedere all’attuazione delle medesime contemporaneamente alla realizzazione dell’intervento oggetto del permesso.

Secondo l’ipotesi accusatoria i permessi di costruire erano stati rilasciati con la consapevolezza che le opere di urbanizzazione esistenti fossero insufficienti

La valutazione del concreto stato urbanizzativo di fatto non si può limitare, alle sole aree di contorno dell’edificio progettato, ma deve coincidere con l’intero perimetro del comprensorio che dovrebbe essere pianificato dallo strumento attuativo.

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