- agevolazioni fiscali
- appalti pubblici
- assunzione personale
- black list
- business plan
- CasaClima
- Cassazione Penale
- cessione azienda
- condono edilizio
- consulenza economica
- D.Lgs 231/01
- D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.
- Decreto Legge 25 marzo 2010
- DIA
- DL 40/2010
- DL 78/2010
- ecosostenibilità
- edilizia
- Internal Auditing
- Itaca
- L.136/2010
- lavori pubblici
- LEED
- Legge Antimafia
- Normativa
- organizzazione aziendale
- PMI
- risparmio energetico
- sanatoria catastale
- SCIA
- sicurezza sul lavoro
- sistema di controllo interno
- tracciabilità
- transfer pricing
Il recupero dei crediti in Italia
- nessun commento - 21/02/2011Nel nostro Paese, il recupero dei crediti avviene, solitamente, in una prima fase per via stragiudiziale e poi per via giudiziale .
L’attività stragiudiziale mira alla regolarizzazione dei pagamenti da parte del debitore , in via bonaria, attraverso una sollecitazione verbale e/o epistolare.
Il debitore potrebbe anche richiedere pagamenti transattivi a “saldo” o la dilazione del pagamento, che può essere accolta previa autorizzazione da parte del creditore.
In caso di infruttuosità dell’intervento si procede in via giudiziale con la verifica delle capacità economiche del debitore e con il recupero coattivo della pendenza. Nel corso di questa attività, oltre al recupero del credito, ricadranno sul debitore anche i costi delle azioni di recupero, quantificati dalla società di recupero stesso o da uno studio legale.
Per recupero coattivo della pendenza si intende l’intervento mediante il quale si sottopone a pignoramento ogni bene, mobile e/o immobile di proprietà dell’inadempiente.
Per agevolare l’azione legale sarà cura del creditore fornire la documentazione che attesta il mancato pagamento come copie delle fatture scadute, copie assegni o cambiali, ordini di acquisto e documenti comprovanti precedenti solleciti.