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Di notevole rilievo la recente modifica della disciplina in materia di ANTIRICICLAGGIO E TERRORISMO.
Il  D. Lgs. n. 231 del 21 novembre 2007, nel recepire la III direttiva del Parlamento e del Consiglio n. 2005/60/Ce del 26 ottobre 2005, relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario finalizzato al riciclaggio di denaro sporco e finanziamento di attività terroristiche, ha infatti riordinato l’intera materia abrogando il D. Lgs. 20 febbraio 2004, n. 56, il quale, tra l’altro,  recepiva i primi obblighi antiriciclaggio in capo ai professionisti.




Al fine di operare correttamente sul mercato,  Multripla, evita che la gestione dell’impresa risulti a rischio di rilevanti sanzioni sia di natura amministrativa che di natura penale e  introduce i propri clienti alla comprensione della gestione di :

  • transazioni commerciali;
  • concetti e definizioni come quelle di ” mezzi di pagamento”;
  • operazioni frazionate e / o collegate.



NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO E ANTITERRORISMO:


La nuova normativa si struttura in cinque parti:

1a Parte: I NUOVI OBBLIGHI ANTIRICICLAGGIO
2a Parte: LA NUOVA IMPOSTA DI BOLLO
3a Parte: IL CONTANTE
4a Parte: TABELLA RIASSUNTIVA DELLE NOVITA’ SULL’ANTIRICICLAGGIO
5a Parte: LA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO E IL CONTROLLO FISCALE


Il decreto attuativo detta misure finalizzate a tutelare I’integrità del sistema finanziario e la correttezza dei comportamenti svolgendo la correlativa azione di prevenzione in coordinamento con Ie attività di repressione dei reati di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Da qui discende la previsione di obblighi di identificazione più complessi di quelli imposti in precedenza: iI legislatore comunitario parla di “adeguata verifica” dell’identità della clientela, sulla scorta di un criterio di valutazione del rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo (c.d. approccio basato sui rischio).

Gli intermediari finanziari, gli enti che trattano attività finanziaria e i professionisti, nonché altri diversi soggetti svolgenti specifiche attività (es. Revisore dei conti) sono i destinatari della normativa.

La direttiva si sofferma inoltre sull’adempimento degli obblighi di segnalazione di operazioni sospette ed altre informazioni che riguardano casi potenziali di riciclaggio o finanziamento del terrorismo nonchè sulle procedure di controllo interno, che devono garantire I’osservanza delle misure antiriciclaggio da parte del personale dipendente degli enti e delle persone soggette alla direttiva stessa.

Anche in ambito internazionale , appare opportuno conoscere ed evitare peculiari situazioni di rilievo in relazione al finanziamento del terrorismo e agli obblighi connessi. Ad esempio, occorre astenersi dallo svolgimento di transazioni patrimoniali con soggetti segnalati nelle Black List dell’Unione Europea o degli USA.



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