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Applicazione della nuova Legge Antimafia n. 136/2010
- 1 commento - 05/10/2010L’applicazione della nuova Legge Antimafia n. 136/2010, entrata in vigore dal 7 settembre tra dubbi e interpretazioni istituzionali contrastanti, ha portato un clima di incertezza e disorientamento nell’attività del settore edilizio.
Le cause hanno origine sia nella difficile lettura del testo, che non chiarisce l’applicabilità della norma ai contratti di appalto stipulati prima della sua entrata in vigore, sia fra le categorie professionali. Sembra infatti che l’articolo non escluda i consulenti dall’obbligo di tracciabilità dei compensi dal momento che vengono espressamente citati appaltatori, subappaltatori nonché soggetti a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture.
In atto le stazioni appaltanti in attesa dei chiarimenti necessari ,bloccano pagamenti e dilazioni nella firma dei contratti e dei subcontratti in tutto il territorio nazionale provocando un enorme danno economico , quantificabile in 450milioni di maggiori oneri finanziari per il solo settore delle costruzioni.
Al riguardo l’ANIEM – Associazione Nazionale Imprese Edili invita il Ministero dell’Interno a un intervento legislativo che possa favorire l’applicazione graduale delle disposizioni, all’emanazione di linee guida esplicative per l’applicazione della legge, a verificare l’ammissibilità di strumenti di pagamento aggiuntivi al bonifico bancario o postale e a chiarire se per uno stesso appalto è possibile avere più di un conto corrente e se invece un unico conto corrente può essere utilizzato per più appalti.
Più rigida invece la posizione dell’ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili che chiede, in attesa di chiarimenti, di intervenire subito con un decreto legge che blocchi temporaneamente l’applicazione delle norme in questione per evitare una ancor maggiore paralisi dell’intero sistema economico.
In risposta alle Associazioni , il Ministro dell’Interno , emana una circolare in cui ribadisce la non retroattività della Legge e l’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici preannuncia l’emanazione di linee guida esplicative per l’applicazione.
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