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Circolare n. 5 dell’11 febbraio 2011: corretta gestione degli appalti
- nessun commento - 14/02/2011Il Ministero del Lavoro con la diramazione della Circolare n. 5 dello scorso 11 febbraio ha fornito un Vademecum per la corretta gestione di appalti e subappalti.
Rendiamo noti i punti salienti dell’emanazione:
1) “ Genuinità” dell’appalto : individuare il soggetto che organizza e dirige i lavoratori utilizzati nella realizzazione di un’opera;
2) Contratto chiaro ed esplicativo: è importante evincere l’attività appaltata, la durata presumibile, indicare l’organizzazione dei mezzi necessari e dei servizi;
3) “Rischio d’impresa” : verificarlo e accertarlo soprattutto nei casi in cui l’appaltatore opera nei confronti di un unico committente. Al contrario, non configura necessariamente un appalto non genuino il solo utilizzo di mezzi di proprietà del committente, o dell’appaltatore da parte dei subappaltatori, laddove sia riscontrata la presenza di altri elementi, quali l’iscrizione al registro delle imprese, il libro giornale e degli inventari, il libro unico del lavoro, il Durc;
4) Responsabilità solidale: azionarla entro due anni anche per gli istituti previdenziali e non solo i lavoratori creditori; negli appalti pubblici la responsabilità solidale scatta nei rapporti tra appaltatore e subappaltatore. La responsabilità solidale riguarda tutti i lavoratori dipendenti e autonomi utilizzati negli appalti o subappalti; per quanto riguarda le ritenute fiscali, invece, essa è limitata ai soli lavoratori dipendenti.
5) Certificazione del contratto: la complessità dei rapporti che scaturiscono dalla sottoscrizione di un contratto di appalto suggeriscono un utile ricorso all’istituto della certificazione. Infatti al fine di ridurre il contenzioso in materia di qualificazione dei contratti di lavoro, le parti possono ottenere la certificazione secondo le procedure stabilite nel Titolo VIII ( artt. 75-84) del Dlgs 276/2003 tenendo conto delle modifiche introdotte dalla recente L. n. 183/2010 e avendo presenti le indicazioni contenute nella macrodirettiva del Ministero del Lavoro del 18/09/2008 nella quale viene rilevata come l’attività di indagine investigativa debba concentrarsi sui contratti che non sono stati oggetto di certificazione. L’efficacia della certificazione risulterà tanto evidente quanto più l’indagine dell’organo certificatore con un’attenta disamina degli elementi attraverso dichiarazioni delle parti.