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INAIL : Bilanci infortunistici e nuovi propositi
- nessun commento - 22/03/2011L’INAIL diffonde il bilancio preliminare dell’andamento infortunistico dello scorso anno: 15mila incidenti in meno e 980 i morti sul lavoro nel 2010. Le stime previsionali indicano per la prima volta che , dopo il dopoguerra, i casi mortali sono calati a meno di mille e gli incidenti si aggirano intorno al 2%.
La flessione più consistente riguarda il settore industriale, circa del 6,1% : nulla di cui rallegrarsi se pensiamo che il settore ha subito una continua perdita di lavoro , circa il 3% in meno rispetto al 2009. Bene invece il settore agricolo in lieve crescita occupazionale e quello delle costruzioni con occupazione stabile che hanno registrato rispettivamente un 5% e un 7,3 % circa. Da un punto di vista geografico invece l’andamento più positivo si riscontra al Sud che registra -3,2 % di infortuni ma che tuttavia continua ad essere penalizzato dalla continua crisi occupazionale.
Seppur in misura meno eclatante rispetto allo scorso anno , quando la contrazione era stata quasi del 10% , il 2010 , sulla base di elaborazioni condotte attraverso criteri statistici previsionali a carattere ancora ufficioso, continua comunque a registrare una tendenza al ribasso degli incidenti.
E’ ovvio che le vittime sono ancora tante ma in termini percentuali si intravedono i presupposti per proseguire con forza e convinzione il percorso intrapreso dalle politiche di prevenzione dell’Istituto previdenziale che intende continuare a intervenire in modo significativo nell’ambito dei sistemi premiali a favore delle aziende che decidono di investire in sicurezza.
Ricorderete il successo dell’operazione “Click day” che, pur se fra mille polemiche perlopiù legate al meccanismo col quale si è svolto, ha visto l’INAIL assegnare, lo scorso gennaio, una prima tranche di 60 milioni di euro alle imprese intenzionate a investire in prevenzione. Ebbene anche quest’anno verrà riproposto con la distribuzione di altri 180 milioni con l’obiettivo finale di arrivare a stanziare nel triennio 2011/2013 la somma complessiva di 745 milioni.
Inoltre è prevista anche una riarticolazione degli sconti di cui possono beneficiare le imprese in possesso dei requisiti richiesti da un minimo del 7% a un massimo del 30%, in modo inversamente proporzionale al numero degli addetti”.