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La detrazione del 55%

 - 1 commento - 07/10/2010

La detrazione del 55% , introdotta, dai commi 344 e seguenti e successive modificazioni della legge 27 dicembre 2006 n. 296 (finanziaria per il 2007), per incentivare l’adeguamento del patrimonio edilizio esistente a specifici standard di risparmio energetico, consiste in una detrazione IRPEF proprio per le opere edilizie funzionali all’acquisizione della certificazione energetica.

Le opere ammesse a tale agevolazione sono quelle che consentono un risparmio energetico, incluse le spese per l’IVA (che a seconda degli interventi varia tra il 10% ed il 20%) per l’assistenza tecnica e per la predisposizione della documentazione necessaria per usufruire della detrazione .

L’ agevolazione fiscale consiste in una riduzione delle tasse (IRPEF) pari al 55% della spesa complessivamente sostenuta e spetta solo per interventi “energetici” realizzati su fabbricati esistenti, per cui i lavori eseguiti su fabbricati oggetto di demolizione e successiva ricostruzione con ampliamento,non rientrano nell’agevolazione, in quanto, in tal caso, l`edificio si considera come “nuova costruzione”.

La detrazione è applicabile solo nell’ipotesi in cui la ricostruzione sia “fedele”, in termini di sagome e volumetria, rispetto al fabbricato preesistente. Diversamente, se, nella ricostruzione, si va ad ampliare la volumetria del fabbricato, si configura, nel suo complesso, una nuova costruzione , e come tale, esclusa dall`agevolazione.

Allo stesso modo, nell’ipotesi di ampliamento (senza demolizione) di un fabbricato esistente, l’agevolazione può essere applicata solo sui lavori “energetici” riferibili all’edificio già esistente, e non anche a quelli eseguiti sulla porzione derivante dall’ampliamento dello stesso.

Gli altri interventi che usufruiscono dell’incentivo riguardano gli interventi energetici relativi alle strutture opache orizzontali e verticali, sostituzione di finestre comprensive di infissi, installazione di pannelli solari per la produzione d`acqua calda e sostituzione di impianti di riscaldamento, fermo restando che, qualora tali interventi siano realizzati all’intero edificio (compresa anche la parte ampliata), occorre individuare le spese riferibili alla porzione esistente del fabbricato.

La detrazione del 55% ha consentito di beneficiare di migliori soluzioni tecniche (isolamento termico, infissi ad alta efficienza, caldaie a condensazione, pannelli solari, micro-cogenerazione) ma anche di tracciare un bilancio di convenienza basato su un’investimento iniziale, che porta anche al risparmio sulle bollette.

Proprio per i benefici che sta determinando in termini economici, di occupazione e di sviluppo della green economy, il governo sta valutando le richieste degli operatori del settore , di prorogare il bonus oltre il 2010 che per effetto della Finanziaria 2008(Legge 244/2007)scadrà il 31 dicembre 2010.

In diverse occasioni il Governo ha espresso, compatibilmente con le esigenze di bilancio , la propria disponibilità riconoscendo i buoni risultati, sia ambientali che economici, ottenuti nei tre anni.
Finora però in nessun provvedimento c’è traccia della proroga della detrazione del 55%.

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