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La settimana scorsa abbiamo anticipato i temi e le realtà partecipanti alla tavola rotonda “LEED, Itaca, CasaClima. Certificazioni energetiche e ambientali: sinergie e peculiarità”. Cos’è risultato dal confronto dei rappresentanti delle tre certificazioni? Più competitività che voglia di creare sinergie comuni in favore dell’ambiente.
CasaClima è probabilmente lo standard più popolare, anche grazie a un’attenta promozione sui media tradizionali e sul web: in Italia gode di grande prestigio, ed è ormai conosciuto anche dai consumatori, oltre che dagli operatori di settore. Un casa certificata CasaClima si acquista più volentieri, per intenderci, perché si sa che questa firma garantisce attenzione agli aspetti energetici dell’edilizia.
LEED invece non è noto al grande pubblico: è più che altro uno standard che devono conoscere i costruttori che vogliono lavorare oltre confine, dato che è riconosciuto a livello internazionale. LEED non è solo un indicatore di sostenibilità energetica dell’edificio, ma più ampiamente si occupa di tutelare l’ambiente; infatti i requisiti per ottenerlo sono molto articolati e complessi.
Il Protocollo Itaca, infine, sembra essere una certificazione più territoriale che commerciale, dato che è redatto da ITACA (Istituto per l’innovazione e la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale) attraverso un gruppo di lavoro interregionale. Itaca è una certificazione volontaria non meno complessa di LEED: è costituita infatti da quasi cinquanta criteri all’interno di 5 aree di valutazione.
Maggiori informazioni: CasaClima, LEED, ITACA