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Il Consiglio dei Ministri, la settimana scorsa, ha approvato due interventi di semplificazione che prevedono di realizzare, entro il 2012, la riduzione del 25% dei costi che sostengono le piccole e medie imprese per la prevenzione degli incendi e per l’inquinamento acustico.
Finalmente viene affermato il principio di proporzionalità secondo il quale gli adempimenti amministrativi vengono diversificati in relazione alla dimensione, al settore in cui opera l’impresa e all’effettiva esigenza di tutela degli interessi pubblici.
Per quanto riguarda l’inquinamento acustico, le pmi , la cui attività rientra fra quelle a bassa rumorosità, non avranno più l’obbligo di tenere registri e di presentare la relativa documentazione. Le altre, invece, che in ogni caso non superano i limiti di classificazione comunale, presenteranno una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.
L’altro intervento relativo alla prevenzione degli incendi, secondo la stessa linea di principio del primo, individua 3 tipi di attività a secondo della loro rischiosità . I settori a basso rischio non necessiteranno del parere di conformità, i settori a medio rischio saranno soggetti a controlli a campione mentre quelli più rischiosi continueranno ad essere soggetti a controllo.