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PAN GPP: Piano d’Azione Nazionale Green Public Procurement

 - nessun commento - 26/11/2010

Uno dei principali strumenti individuati e adottati per concretizzare le strategie di sviluppo sostenibile è il GPP (Green Public Procurement), ovvero “acquisti verdi” della Pubblica Amministrazione. Il principio del Green Procurement, originariamente promosso e confermato dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), indica l’intento secondo il quale la Pubblica Amministrazione, integrando i criteri ambientali nelle fasi del processo di acquisto, diminuisce l’impatto ambientale e orienta  la domanda di acquisto verso “prodotti verdi”, che consentono una riduzione dei consumi energetici.

A livello Europeo, la direttiva 2004/18/CE del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, riconosce l’opportunità di inserire fra i criteri di valorizzazione dell’offerta la variabile ambientale; in fase esecutiva, l’Art. 26 titolo II Capo IV della stessa Direttiva cita: “Le amministrazioni aggiudicatrici possono esigere condizioni particolari in merito all’esecuzione dell’appalto purché siano compatibili con il diritto comunitario e siano precisate nel bando di gara o nel capitolato d’oneri. Le condizioni di esecuzione di un appalto possono basarsi in particolare su considerazioni sociali e ambientali”.

In Italia, seguendo le direttive europee, nel 2006 è stato pubblicato il Codice degli Appalti Pubblici (D.Lgs 163/2006), che all’art. 2 comma 2 cita: “Il principio di economicità può essere subordinato, entro i limiti in cui sia espressamente consentito dalle norme vigenti e dal presente codice, ai criteri previsti dal bando, ispirati a esigenze sociali, nonché alla tutela della salute e dell’ambiente e alla promozione dello sviluppo sostenibile.”

Al fine di promuovere la diffusione del GPP presso gli enti pubblici, è stato adottato dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare il Piano d’Azione Nazionale (PAN) per la sostenibilità dei consumi della Pubblica Amministrazione, la quale, sia per il ruolo istituzionale  che ricpore, sia per il rilevante numero di domande che esprime, è il soggetto più coinvolto negli acquisti verdi. Il PAN fornisce un inquadramento generale sul GPP, definisce degli obiettivi nazionali,  identifica categorie di beni, servizi e lavori, considerate prioritarie per gli impatti ambientali e i volumi di spesa, cui definire “criteri minimi ambientali”.

In cooperazione con il Ministero Dell’Ambiente, l’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici ha istituito un sistema informatico per il monitoraggio dell’applicazione dei criteri ambientali in materia di acquisti verdi da parte delle pubbliche amministrazioni, che contribuirà alla razionalizzazione della spesa pubblica ed a favorire la diffusione di una cultura più attenta e rispettosa dell’ambiente.

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