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Negli ultimi giorni pare che, secondo il decreto sulle rinnovabili, l’uso e lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili stiano per effettuare un imprevisto atterraggio d’emergenza.
Il decreto , presentato a fine febbraio dal Ministero dello Sviluppo Economico, penalizza il settore a causa delle riduzioni delle soglie di incentivazioni fino alla loro totale scomparsa.
Le proteste non tardano ad arrivare e non sembrano placarsi: le convinzioni dei professionisti del settore, infatti, continuano a ribadire il concetto di sostenibilità e fanno emergere quanto contributo positivo abbiano apportato al settore edilizio con il rinnovo del patrimonio e con la ripresa della grave crisi dei progettisti e dei soggetti di tutto il comparto edile.
Intanto, nella giornata di ieri, un gruppo di imprenditori di piccoli e medi impianti hanno presieduto davanti a Montecitorio per protestare, tali rimostranze, hanno portato, almeno così pare, la possibilità di ottenere un tavolo rotondo, al fine di ridiscutere le drastiche riduzioni degli incentivi e ridefinire le soglie minime.