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Sanatoria catastale: i compiti di Comuni e Stato
- nessun commento - 10/07/2010Dal gennaio 2011 è istituita l’Anagrafe immobiliare integrata, ente gestito dall’Agenzia del Territorio. I Comuni potranno consultare le banche dati del catasto terreni e del catasto edilizio urbano, con particolare riferimento ai dati di superficie delle unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria.
Le funzioni catastali di accettazione e registrazione degli atti di aggiornamento sono affidate ai Comuni (anche nelle Regioni a statuto speciale), sulla base delle regole emanate dal Ministero delle Finanze: questa operazione ha l’obiettivo di mantenere alto il livello di attenzione sugli edifici fantasma, dato che sono previsti incentivi ai Comuni pari al 33% delle entrate.
Allo Stato compete invece l’individuazione di metodi per l’esecuzione di rilievi e aggiornamenti topografici, il controllo della qualità delle informazioni catastali e degli aggiornamenti degli atti, la gestione dell’infrastruttura tecnologica e l’applicazione delle sanzioni.
Per ricapitolare le tappe della sanatoria: il 30 settembre segna la fine del censimento da parte dell’Agenzia del Territorio; il 31 dicembre è il termine per presentare la dichiarazione di aggiornamento catastale da parte dei titolari dei fabbricati; dal 1° luglio i contratti di compravendita e mutuo che non contengono o riportano in modo errato i dati catastali degli immobili vengono considerati nulli.