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Tracciabilità delle spese: Legge n. 136 del 13/08/2010

 - 1 commento - 28/09/2010

Con la nuova normativa n. 136 del 2010 riguardante la tracciabilità dei flussi finanziari relativi a lavori, servizi e forniture, i contratti delle commesse pubbliche i cui pagamenti non risultano canalizzati rischiano l’annullamento. Secondo tale disposizione, tutti i soggetti coinvolti quali appaltatori , subappaltatori ad ogni titolo, devono effettuare i pagamenti per dipendenti, consulenti e fornitori mediante conti correnti bancari o postali la cui apertura deve essere comunicata entro 7 giorni alla stazione appaltante.

I bonifici dovranno inoltre riportare il CUP (Codice Unico di Progetto) connesso all’opera pubblica. Tuttavia la nuova legge sta creando qualche dubbio interpretativo riguardo l’applicazione della tracciabilità ai contratti stipulati prima dell’introduzione della legge. Il Ministero degli Interni in una nota di risposta al SOLE24 ORE scrive che la norma si applica ai contratti stipulati successivamente la data di entrata in vigore ovvero dal 7 settembre 2010.

Di parere contrario è l’Autorità di Vigilanza che sostiene la retroattività dell’applicazione ai vecchi contratti. Intanto, fornitori pubblici e stazioni appaltanti dovranno districarsi tra le due interpretazioni in attesa di chiarimenti dall’emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

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