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Infortunio sul lavoro: meno responsabilità a carico del datore di lavoro

 - nessun commento - 22/03/2011

La  Corte di Cassazione ritiene responsabile di infortunio sul lavoro, il direttore dello stabilimento in relazione ai poteri decisionali ed economici che possiede e non il datore di lavoro che opera in più sedi.

Il direttore di stabilimento  ha il potere di far fronte alle spese di modesta entità, ed è, quindi, obbligato a rispondere in prima persona per quegli interventi rientranti nel proprio potere di spesa e nella propria autonomia, come nel caso sottoposto all’attenzione della Suprema Corte.

Il caso riguarda l’accoglimento del ricorso di un datore di lavoro condannato nei precedenti gradi di giudizio per un infortunio occorso ad un operaio caduto da una scala sulla base del mancato accertamento della presenza di una delega a favore del direttore  e della mancata nomina di un responsabile della sicurezza. Leggi tutto

INAIL : Bilanci infortunistici e nuovi propositi

 - nessun commento - 22/03/2011

L’INAIL diffonde il bilancio preliminare dell’andamento infortunistico dello scorso anno: 15mila incidenti in meno e 980 i morti sul lavoro nel 2010. Le stime previsionali indicano per la prima volta che , dopo il dopoguerra, i casi mortali sono calati a meno di mille e gli incidenti si aggirano intorno al 2%.

La flessione più consistente riguarda il settore industriale, circa del 6,1% : nulla di cui rallegrarsi  se pensiamo che il settore ha subito una continua perdita di lavoro , circa il 3% in meno rispetto al 2009. Bene invece il settore agricolo in lieve crescita occupazionale  e quello delle costruzioni  con occupazione stabile che hanno registrato rispettivamente un 5% e un 7,3 % circa. Da un punto di vista geografico invece  l’andamento più positivo si riscontra al Sud  che registra -3,2 % di infortuni ma che tuttavia continua ad essere penalizzato dalla continua crisi occupazionale.

Seppur in misura meno eclatante rispetto allo scorso anno , quando la contrazione era stata quasi del 10% ,  il 2010 , sulla base di elaborazioni condotte attraverso criteri statistici previsionali a carattere ancora ufficioso, continua comunque a registrare una tendenza al ribasso degli incidenti. Leggi tutto

Idoneità e controllo delle attrezzature di lavoro

 - nessun commento - 28/02/2011

La sicurezza nei luoghi di lavoro è soprattutto determinata dagli strumenti utilizzati per l’attività da svolgere in termini di norme e controllo degli stessi.

Il D. Lgs 81/08 con l’art. 71 rende noti, esclusivamente per l’uso delle attrezzature e dei dispositivi di protezione individuale, gli obblighi del datore di lavoro che sintetizziamo qui di seguito:

1)    Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi e idonee ai fini di salute e sicurezza prendendo in considerazione le condizioni e le peculiarità dell’attività, i rischi dell’ambito del lavoro e delle medesime attrezzature;
2)    Ridurre i rischi verificando che siano installate e utilizzate in conformità dei manuali d’uso e sottoposte a periodica manutenzione;
3)    Verificare che i lavoratori abbiano ricevuto una formazione adeguata e specifica per l’utilizzo di tutte quelle attrezzature che richiedono specifiche abilità e competenze.
4)    Redigere e aggiornare un registro in cui elencarle, indicando codici, matricole e modelli, data di fabbricazione, fabbricante e manuale d’uso. Nello stesso registro nella parte relativa alle schede di manutenzione , indicare gli interventi di manutenzione, sostituzione e modifiche effettuate sulle attrezzature. Leggi tutto

Tar Toscana sez. II del 04/02/2011 n. 233

 - nessun commento - 22/02/2011

La giurisprudenza offre un’ampia casistica che ci permettere ancora di argomentare sul tema della Salute e della Sicurezza dei luoghi di lavoro. L’ultima sentenza arriva dal Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Toscana  del 04 febbraio scorso .

La vicenda riguarda un’importante impresa operante nel settore dell’abbigliamento e l’Asl territorialmente competente. Nel 2009 , a seguito di un sopralluogo nel punto vendita, da parte dell’Asl di Firenze, l’impresa impugnava il “foglio di disposizioni” con cui l’Unità Funzionale di prevenzione aveva stabilito che, entro 60 giorni dalla prescrizione, le postazioni di lavoro alle casse dovevano essere organizzate in modo da permettere l’alternanza della postura dei commessi.

Mediante l’applicazione dell’art. 10 del Dpr 520/55 impartivano disposizioni esecutive che implicavano l’apprezzamento tecnico e in conformità anche all’allegato IV punto 1.11.15 del D.Lgs 81/2008 prescrivevano come il datore di lavoro doveva consentire ai dipendenti di lavorare stando seduti. Leggi tutto

Il privato che impiega manodopera senza misure di sicurezza

 - nessun commento - 21/02/2011

Torniamo ad argomentare sulle responsabilità del committente, con un’altra sentenza della IV sezione penale della Corte di Cassazione n. 42465. La sentenza stabilisce che anche il privato è responsabile dei lavoratori che svolgono lavori edili nella propria abitazione .

Nel caso in esame, il committente viene altresì ritenuto colpevole di omicidio colposo per l’avvenuto decesso dell’operaio. Il mancato obbligo di segnalare il rischio dell’opera e la mancata osservanza delle garanzie antinfortunistiche  a un’altezza superiore ai 2 metri senza dispositivi di protezione individuali quali cintura di sicurezza, casco ecc. hanno provocato la morte del lavoratore, caduto dall’impalcatura non munita di parapetti. Leggi tutto

POS a carico esclusivo delle imprese esecutrici

 - nessun commento - 31/01/2011

In base all’art. 7 comma1.b del D.Lgs 626/94 e anche  quanto previsto dagli artt. 8 e 9 del D.Lgs 494/96 e poi definitivamente ribadito dal D.lgs. 81/08 e s.m., spetta all’impresa esecutrice mettere a disposizione le norme di sicurezza da adottare nelle attività di cantiere al fine di salvaguardare l’incolumità fisica dei lavoratori.

Pertanto , a seguito di numerose richieste di chiarimento riguardanti la redazione del Piano Operativo di Sicurezza da parte di aziende meramente fornitrici, il Ministero del Lavoro ha solo pochi giorni fa approvato quanto enunciava la circolare n. 4 del 2007.

Le imprese fornitrici infatti svolgendo attività di sola consegna delle forniture di materiali e /o attrezzature e non partecipando in alcun modo alla diretta esecuzione dei lavori non hanno l’obbligo di redigere il Pos.

L’impresa fornitrice ha il solo compito di interfacciarsi con l’impresa esecutrice , in termini di collaborazione e informazione reciproca fra datori di lavoro , così come precisato dall’art. 96 del d.lgs. 81/08 e s.m.i..   Leggi tutto

Responsabilità del committente

 - nessun commento - 31/01/2011

L’inosservanza di rischi o potenziali scelte conseguite con superficialità o per semplici ragioni economiche sostanziano la responsabilità del soggetto, che per la realizzazione di un’opera, sceglie un’impresa considerandone i requisiti tecnico – professionali e un progettista col quale concordare le migliori soluzioni tecnico – operative.

E’ palese che il soggetto in questione non è altro che il committente dei lavori al quale si attribuiscono precise responsabilità di carattere penale e amministrativo.

A tal proposito la ns legislazione ha ampliamento argomentato e di recente ribadito che il committente è il soggetto obbligato all’osservanza degli obblighi imposti in materia di sicurezza (Cassazione sez. III n. 7209 del 25/01/2007) e ancor prima che lo stesso costituirebbe il “perno” attorno al quale ruota la sicurezza nei cantieri(Cass. Sez. III n. 28774 del 07/07/2003). Leggi tutto

Cartello di cantiere

 - 7 commenti - 05/01/2011

Vivendo quotidianamente e intensamente la professione, capita a volte di dare per scontate nozioni, convenzioni o comportamenti che solo nel momento in cui vengono meno ci si sofferma ad approfondire. Nello specifico, oggi un collega mi chiedeva delucidazioni su quale  fosse la normativa e i regolamenti che imponessero gli obblighi in merito al così detto ”cartello di cantiere”.

A fronte di una ricerca comune, riportiamo quanto emerso, al fine di dare un aiuto ai nostri colleghi che dovessero incorrere in questo quesito, resta inteso che ringraziamo fin d’ora chi dovesse segnalarci o integrare quanto da noi riscontrato. Leggi tutto

Motivazione obbligatoria per sospensione attività

 - nessun commento - 04/12/2010

Corte Costituzionale, sentenza n. 310 del 5.11.2010. “ La giusta e doverosa finalità di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, nonché di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare, non è in alcun modo compromessa dall’esigenza che l’amministrazione procedente ne dia conto, con apposita motivazione, dei presupposti di fatto e delle ragioni giuridiche che ne hanno determinato la decisione, con riferimento alle risultanze dell’istruttoria”.

E’ ciò che afferma una recentissima sentenza della Corte Costituzionale, emessa il 5 novembre scorso, la quale viene emessa in giudizio dal TAR Liguria in merito al ricorso presentato da un titolare di una pizzeria che esercitava anche il recapito da asporto. Da un’ispezione, la Direzione Provinciale del Lavoro di Genova disponeva la sospensione in quanto, dagli accertamenti, due fattorini addetti al recapito non risultavano in alcuna documentazione obbligatoria attestante l’eventuale assunzione o presenza dei lavoratori tranne che, come da verbale di ispezione, in copie di contratti di collaborazione occasionale esibiti ai funzionari ispettivi dal titolare stesso. Leggi tutto

Sono da prevedere nei costi della sicurezza la pulizia e il riscaldamento dei “baraccamenti”?

 - nessun commento - 23/09/2010

In riferimento all’art 4. del DPR 222 sono stati evidenziati diversi dubbi interpretativi riconducibili alla stima dei costi sulla sicurezza. Il quesito rivolto al Ministero del Lavoro da parte dell’ANCE, Associazione Nazionale  dei Costruttori è stato posto sull’ascrivibilità del costo delle opere provvisionali.

Si chiedeva in particolare se tra i costi della sicurezza possono essere compresi, oltre alle opere provvisionali i cosiddetti “baraccamenti di cantieri” ovvero bagni,spogliatoi,  refettori, locali di ricovero e di riposo ecc anche apprestamenti relativi a riscaldamento, condizionamento, pulizia e manutenzione. Leggi tutto

Circolare n. 29/2010 Ministero del Lavoro su impiego di ponteggi metallici fissi

 - nessun commento - 22/09/2010

Con la circolare n. 29/2010 il Ministero del Lavoro fornisce alcuni chiarimenti in merito alle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota, riportare nel Capo II, Titolo IV, del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i..

Il documento fornisce delucidazioni riguardanti sia elementi di carattere amministrativo procedurale sia di carattere tecnico: l’autorizzazione alla costruzione e all’uso dei ponteggi (art. 131 T.U.S.), l’impiego di ponteggi come mezzi di protezione collettiva, gli apparecchi di sollevamento materiali montati su un ponteggio, le sporgenze pericolose dei luoghi di passaggio, gli elementi di ripartizione dei carichi dei montanti al di sotto delle piastre di base metalliche delle basette, etc. Leggi tutto