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Appalti pubblici
- nessun commento - 21/09/2011Consiglio di Stato sezione V, sentenza del 01/09/2011 n. 4905: è legittimo differire l’accesso al contenuto delle valutazioni della commissione, in merito alla verifica delle anomalie, sino al momento dell’aggiudicazione definitiva.
Le società che dovessero fare richiesta delle copie dei verbali inerenti le valutazioni della commissione non troveranno accoglimento in quanto la conoscenza , all’esterno, dei criteri valutativi adottati potrebbero condizionare le offerte.
E’ quanto deciso dalla recente sentenza che , in accordo con l’art 13 del D.Lgs 163/2006 comma 2 ribadisce il differimento del diritto di accesso agli atti di gara. Leggi tutto
Tracciabilità per tutti gli appalti
- nessun commento - 20/06/2011Terminata la moratoria di 180 giorni decorrenti dalla data dell’entrata in vigore della Legge n. 187/2010 per consentire l’adeguamento alla normativa antimafia concernente la tracciabilità dei flussi finanziari relativi ai contratti di appalto di lavori, servizi o forniture e dei contratti di subappalto e subcontratti stipulati prima del 7 settembre 2010.
Se alla scadenza del periodo transitorio le parti non hanno proceduto ad adeguare i contratti volontariamente , detti contratti saranno automaticamente integrati senza necessità di sottoscrivere atti negoziali supplementari e/o integrativi.
Il meccanismo di integrazione automatica, valido sia per i contratti principali che per i contratti a valle, è quindi idoneo ad evitare la grave conseguenza della nullità assoluta dei contratti sprovvisti delle clausole della tracciabilità alla scadenza del periodo transitorio, sancita dal comma 8 dell’articolo 6 della legge n. 136/2010, consentendo altresì di abbattere gli elevati costi connessi. Leggi tutto
Avvalimento e qualità
- nessun commento - 16/05/2011Secondo le direttive comunitarie n. 2004/18 e 2004/17 un’impresa, che intende partecipare ad una gara per l’affidamento di un appalto pubblico priva di determinati requisiti economico – finanziari o tecnico-organizzativi può avvalersi delle risorse di un’altra impresa, la quale metterà a disposizione le proprie capacità per la partecipazione e per tutta la durata dell’appalto in caso di aggiudicazione.
In tal modo si ammette l’avvalimento di requisiti di altre imprese, ma tramite prova di poter effettivamente disporre dei mezzi messi a disposizione da altre società.
Fra i requisiti cui abbiamo accennato ,di fondamentale importanza risultano quelli qualitativi come la certificazione ISO 9001/9002. Tale aspetto infatti, nell’istituzione dell’avvalimento è spesso oggetto di discussione a causa di differenti indirizzi interpretativi. Leggi tutto
Statuto delle Imprese – art. 11 bis
- nessun commento - 06/04/2011L’introduzione dell’art 11 bis nel disegno di legge sullo Statuto delle imprese intende facilitare le piccole e medie imprese nella partecipazione alle realizzazioni di grandi infrastrutture nei propri territori di appartenenza attraverso la ripartizione degli appalti in lotti o mediante il subappalto.
Propone il rialzo delle soglie per le procedure di affidamento e prevede semplificazioni per le aggregazioni fra le pmi negli appalti.
La soglia verrebbe innalzata da 500 mila a 1,5 milioni al di sotto della quale verrebbe consentita la procedura negoziata senza pubblicazione del bando con la scelta dell’operatore economico con il criterio del prezzo più basso e dell’offerta economica più vantaggiosa.
Il rialzo della soglia verrebbe esteso anche agli incarichi di progettazione, coordinamento della sicurezza e direzione lavori che passerebbe da 100.000 a 125.000 e agli appalti per la sola esecuzione dei lavori la cui soglia passerebbe da 1 a 2 milioni. Leggi tutto
Ultime sul DURC
- nessun commento - 14/03/2011Secondo le ultime sentenze del Consiglio di stato , n. 83, 789,1228 del 2011, le imprese che presentano un durc incompleto possono comunque aggiudicarsi un appalto.
Nel caso in cui un concorrente richiedendo il documento unico di regolarità contributiva si vede rilasciare un documento , privo di accertamenti negativi ma altresì privo di nulla osta da parte di un istituto previdenziale, non può subire le conseguenze di un esclusione da una gara in considerazione del fatto che la mancata pronuncia dell’Istituto non inficia e compromette la reale regolarità contributiva.
Inoltre in caso di gravi violazioni in materia contributiva e previdenziale, la stazione appaltante può valutarne l’entità tenendo conto che le risultanze del durc sono elementi indiziari, da cui non può prescindere, ma che non esauriscono le possibilità d’accertamento della sussistenza di una violazione più o meno grave. Ove l’impresa abbia commesso una violazione accertata con sentenza passata in giudicato, ma successivamente regolarizzata mediante il pagamento di quanto dovuto, deve essere ammessa alle procedure d’affidamento. Leggi tutto
In sede di gara d’appalto, l’inosservanza della chiusura delle buste delle offerte con controfirme e ceralacca su tutti i lembi, comporta l’esclusione dalla stessa. Così ha deciso il Consiglio di Stato sez. V con la sentenza n. 7219 del 30 settembre 2010, riformando la decisione n. 02429/2010 del Tar Piemonte.
Il Tribunale piemontese , infatti , aveva ritenuto sproporzionata la sanzione d’esclusione dalla gara, accogliendo il ricorso della Società eliminata.
Ma in considerazione del fatto che la previsione di tale modalità di chiusura delle buste viene esplicitata chiaramente nel bando di gara, costituisce di fatto obbligatorietà procedurale e come tale va seguita e adottata. In secondo luogo tale clausola mira a tutelare la compromissione dei rischi contenenti l’offerta e garantisce l’effettiva integrità e segretezza dell’offerta presentata . Leggi tutto
Dpr 207/2010: qualificazioni e sanzioni SOA
- nessun commento - 14/02/2011Con il nuovo Regolamento di esecuzione ed attuazione del Codice dei Contratti Pubblici del 5/10/2010 n. 207, arriva fra le innovazioni più rilevanti l’introduzione di una nuova disciplina regolamentare che riguarda il servizio delle attestazioni SOA e più rigide sanzioni di natura pecuniaria o sospensiva delle abilitazioni in caso di irregolarità.
Secondo l’art. 76 del Dpr 207 le imprese che intendono ottenere la qualificazione devono stipulare un contratto con una delle Soa autorizzate presentando obbligatoriamente il certificato camerale, completo di attestazione antimafia, dal cui oggetto sociale risultino le attività riconducibili alle categorie di opere generali e specializzate richieste,durc e casellario giudiziario del direttore tecnico e dei soggetti comunque muniti di rappresentanza .
La Soa passa alla verifica dei requisiti di qualificazione ed entro 90 giorni dalla stipula del contratto rilascia l’attestazione o il diniego della stessa: nei successivi 30 giorni l’esito verrà comunque comunicato alla Autorità di Vigilanza . Leggi tutto
Consiglio di Stato sez. IV del 28/01/2011 n. 673: l’esistenza di un legame familiare tra imprese concorrenti, accompagnato da partecipazioni societarie, costituisce un ipotesi di concentrazione del potere decisionale in capo a un unico centro di interessi. Per tale motivo le stazioni appaltanti hanno il dovere di procedere a verificare approfonditamente circa le relazioni di collegamento fra i partecipanti alla gara e a provvedere all’esclusione .
In effetti , il collegamento familiare non consentirebbe il normale svolgimento della gara e produrrebbe solo effetti non conformi ai principi di trasparenza dei criteri di aggiudicazione.
Il caso trattato riguarda l’esclusione, da parte dell’Anas, da una gara d’appalto per l’affidamento di lavori di pavimentazione stradale, di due società, strettamente collegate da vincoli di parentela, che dopo la decisione della stazione appaltante presentano ricorso al Tar. Leggi tutto
Liberalizzazione dell’appalto integrato
- nessun commento - 27/01/2011L’introduzione originaria dell’appalto integrato , avvenuta con l’art. 19 con la Legge Merloni n. 109 del 1994, configurava contratti di lavori pubblici che avevano per oggetto un sistema di realizzazione dei lavori, avente opere di particolari complessità esecutive, al quale faceva capo un unico soggetto sia per la progettazione che per l’esecuzione.
Così citava l’articolo : “L’appaltatore che partecipa ad un appalto integrato deve possedere i requisiti progettuali previsti dal bando o deve avvalersi di un progettista qualificato alla realizzazione del progetto esecutivo individuato in sede di offerta o eventualmente associato; il bando indica l’ammontare delle spese di progettazione esecutiva comprese nell’importo a base di appalto ed i requisiti richiesti al progettista, in conformità a quanto richiesto dalla normativa in materia di gare di progettazione. L’ammontare delle spese di progettazione non è soggetto a ribasso d’asta. L’appaltatore risponde dei ritardi e degli oneri conseguenti alla necessità di introdurre varianti in corso d’opera a causa di carenze del progetto esecutivo”.
Successivamente l’entrata in vigore dell’art. 53 comma 3 del D.Lgs 163/2006 Codice degli Appalti, ma soprattutto con i decreti correttivi che l’hanno succeduto si erano posti limiti alla conclamata liberalizzazione che prospettava la disposizione prevista dallo stesso Codice. Leggi tutto
I plichi
- nessun commento - 20/01/2011L’orientamento giurisprudenziale secondo il quale, “ ai fini dell’ammissibilità dell’offerta, occorre che il plico giunga alla stazione appaltante con la sigillatura operata dal concorrente del tutto integra, per cui non rileva che gli effetti di alterazione della sigillatura siamo successivi alla consegna del plico all’ufficio postale o all’agenzia di recapiti autorizzata (Consiglio di Stato, Sez. IV 19 gennaio 1999 n. 40).”
Risulta pertanto giustificato qualora il plico contenente le offerte che pervenga alla Commissione di gara praticamente aperto, oppure in modo tale da non assicurare che l’apertura del plico sia effettuata dalla Commissione pubblicamente in contraddittorio e il giorno della gara.
Ciononostante, secondo Consiglio di Stato (Sez. V il 20 maggio 2010 n. 3179), deve considerarsi illegittima l’esclusione da una gara per l’affidamento di lavori disposte in ragione del fatto che la busta contenente l’offerta “presenta profonda lacerazione su uno dei lati da dove è visibile la documentazione ivi contenuta che si immagina riferita ai documenti amministrativi.” Leggi tutto
I plichi di gara possono essere consegnati a mano
- nessun commento - 20/01/2011La pronuncia dei giudici di Palazzo Spada in tema di modalità di consegna dei plichi relativamente alle procedure di gara pubbliche.
I giudici richiamano il principio libertà della presentazione diretta dell’offerta che non può essere derogata dal bando di gara, in quanto espressione dell’esigenza di rendere imuni i concorrenti dal rischio del mancato rispetto di formalità che non sono nelle loro disponibilità (cfr. Consiglio Stato, sez VI, 26 settembre 2003, n. 5504). Leggi tutto
Il Consiglio di Stato si è espresso favorevolmente alla partecipazione in Amministrazione controllata da parte di quelle imprese che per vari motivi ne siano soggetti.
La situazione di amministrazione controllata non è affatto una situazione parificabile al fallimento o alle situazioni concorsuali, ma al contrario, una situazione che viene presa in considerazione dall’ordinamento al fine opposto di salvare l’impresa dalla momentanea situazione di difficoltà, per evitare la dissoluzione della stessa.
Leggi tutto
Consiglio di Stato sez. V, 3 dicembre 2010 n. 8408: il criterio di aggiudicazione è da ritenere illogico e illegittimo nel caso in cui la presenza di elementi qualitativi o del valore tecnologico delle prestazioni superi l’unicità del criterio dell’offerta più vantaggiosa. Vero è che la scelta del criterio di aggiudicazione è a completa discrezione della stazione appaltante, ma è pur vero che il criterio del prezzo più basso è utilizzabile se fissato fra gli obblighi contrattuali.
Per quanto riguarda l’offerta economicamente più vantaggiosa, invece, basandosi su una pluralità di elementi variabili quali prezzo, qualità e pregio tecnico, occorre attribuire maggior rilievo agli aspetti qualitativi, scartando la scelta del massimo ribasso. Leggi tutto
Uno dei principali strumenti individuati e adottati per concretizzare le strategie di sviluppo sostenibile è il GPP (Green Public Procurement), ovvero “acquisti verdi” della Pubblica Amministrazione. Il principio del Green Procurement, originariamente promosso e confermato dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), indica l’intento secondo il quale la Pubblica Amministrazione, integrando i criteri ambientali nelle fasi del processo di acquisto, diminuisce l’impatto ambientale e orienta la domanda di acquisto verso “prodotti verdi”, che consentono una riduzione dei consumi energetici.
A livello Europeo, la direttiva 2004/18/CE del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, riconosce l’opportunità di inserire fra i criteri di valorizzazione dell’offerta la variabile ambientale; in fase esecutiva, l’Art. 26 titolo II Capo IV della stessa Direttiva cita: “Le amministrazioni aggiudicatrici possono esigere condizioni particolari in merito all’esecuzione dell’appalto purché siano compatibili con il diritto comunitario e siano precisate nel bando di gara o nel capitolato d’oneri. Le condizioni di esecuzione di un appalto possono basarsi in particolare su considerazioni sociali e ambientali”. Leggi tutto
DURC: nuove regole
- nessun commento - 03/11/2010Con la circolare n. 35 dello scorso 8 ottobre il Ministero del Lavoro, relativamente alla Determinazione dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, conferma la validità trimestrale del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), sia per i lavori pubblici sia per i lavori privati in edilizia.
Il Durc che attesta la regolarità degli adempimenti Inps, Inail e Cassa Edile riguarda tutti gli appalti pubblici e privati, al fine di garantire il rispetto della normativa per la sicurezza dei lavoratori, nell’ambito dell’esecuzione degli interventi nonché delle procedure previdenziali, assistenziali e assicurative fra l’azienda, gli enti e i lavoratori e infine per consentire l’accesso alle gare solo ad imprese qualificate. Leggi tutto
Accessi e accertamenti nei cantieri delle imprese interessate all’esecuzione di lavori pubblici
- nessun commento - 28/09/2010DPR 150/2010, Regolamento recante norme relative al rilascio delle informazioni antimafia a seguito degli accessi e accertamenti nei cantieri delle imprese interessate all’esecuzione di lavori pubblici.
L’articolo 2, comma 2, della legge n. 94 del 2009 (cosiddetto “Pacchetto sicurezza“), modificando l’articolo 5-bis del decreto legislativo n. 490 del 1994 (“Disposizioni attuative della legge 17 gennaio 1994, n. 47, in materia di comunicazioni e certificazioni previste dalla normativa antimafia”), ha ampliato l’ambito di intervento dei prefetti in materia di certificazioni e verifiche antimafia, conferendo loro il potere di disporre accessi e accertamenti nei cantieri delle imprese interessate all’esecuzione dei lavori pubblici. Leggi tutto