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Circolare n. 5 dell’11 febbraio 2011: corretta gestione degli appalti
- nessun commento - 14/02/2011Il Ministero del Lavoro con la diramazione della Circolare n. 5 dello scorso 11 febbraio ha fornito un Vademecum per la corretta gestione di appalti e subappalti.
Rendiamo noti i punti salienti dell’emanazione:
1) “ Genuinità” dell’appalto : individuare il soggetto che organizza e dirige i lavoratori utilizzati nella realizzazione di un’opera;
2) Contratto chiaro ed esplicativo: è importante evincere l’attività appaltata, la durata presumibile, indicare l’organizzazione dei mezzi necessari e dei servizi;
3) “Rischio d’impresa” : verificarlo e accertarlo soprattutto nei casi in cui l’appaltatore opera nei confronti di un unico committente. Al contrario, non configura necessariamente un appalto non genuino il solo utilizzo di mezzi di proprietà del committente, o dell’appaltatore da parte dei subappaltatori, laddove sia riscontrata la presenza di altri elementi, quali l’iscrizione al registro delle imprese, il libro giornale e degli inventari, il libro unico del lavoro, il Durc; Leggi tutto
(legge n. 136/2010, modificata dal decreto legge n. 187/2010 convertito in legge, con modificazioni, dalla legge n. 217/2010 )
Convertito in legge il Dl “sicurezza” 187/2010, contenente misure sulla tracciabilità dei pagamenti che spiegano e interpretano i contenuti della Legge “antimafia” 136/2010 , il 19 dicembre dello scorso anno, entra in vigore la Legge 217/2010 che esplica ulteriori precisazioni sui termini e sugli ambiti di applicazione.
Il termine di applicazione è oramai certo che riguarderà i contratti stipulati dopo il 7 settembre 2010 , contratti che saranno adeguati alla normativa entro il 19/06/2011 ovvero dall’entrata in vigore della Legge 217/2010 . Tali contratti, ai sensi dell’articolo 1374 del codice civile, si intenderanno automaticamente integrati con le clausole di tracciabilità. Leggi tutto
Abbiamo ampiamente discusso delle disposizioni indotte dalla Legge Antimafia 136/2010. L’argomento in continua evoluzione per interventi e aggiornamenti pare stia per giungere a conclusione. L’ultima novità riguarda il Preconsiglio dei Ministri che , qualche giorno fa, ha esaminato una bozza di decreto contenente le disposizioni interpretative sulla tracciabilità dei flussi finanziari, facendo chiarezza sui punti salienti che hanno generato incomprensioni.
La bozza riscrive quasi interamente l’art. 3 (tracciabilità dei flussi finanziari) della legge che conferma l’utilizzo di conti correnti postali o bancari dedicati alle commesse pubbliche ma non l’utilizzo esclusivo. In altri termini sarà possibile usare il conto per più commesse a condizione che per ciascuna venga data comunicazione alla stazione appaltante. Leggi tutto
Tracciabilità dei pagamenti negli appalti pubblici: la discussione continua
- 2 commenti - 13/10/2010Riprendiamo l’argomento della tracciabilità delle spese, particolarmente delicato e sentito per chi opera con commesse in ambito pubblico. Le misure introdotte dalla Legge 136/2010 per contrastare le infiltrazioni mafiose hanno infatti causato non poche difficoltà alle imprese del settore edilizio.
Il Consiglio dei Ministri ha escluso di sospendere la norma in attesa di un regolamento chiarificatore, come più parti avevano richiesto: sarebbe quindi allo studio una moratoria di sei mesi per chiarire le modalità operative con cui attuare le misure approvate. Leggi tutto
Obblighi Antimafia: tesserini con più informazioni
- 1 commento - 08/10/2010L’entrata in vigore della “Legge Antimafia” (legge n. 136/2010) dello scorso 7 settembre, come già menzionata in un precedente articolo, ha apportato integrazioni sull’obbligo previsto dal D.Lgs. 2008 n. 81 per i lavoratori che operano in regime di appalto e subappalto dei tesserini di riconoscimento .
Il personale occupato dall’impresa appaltatrice o subappaltatrice deve essere munito di una tessera di riconoscimento, che oltre ad essere corredata di fotografia con l’indicazione delle generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro deve riportare anche la data di assunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione. Leggi tutto
Applicazione della nuova Legge Antimafia n. 136/2010
- 1 commento - 05/10/2010L’applicazione della nuova Legge Antimafia n. 136/2010, entrata in vigore dal 7 settembre tra dubbi e interpretazioni istituzionali contrastanti, ha portato un clima di incertezza e disorientamento nell’attività del settore edilizio.
Le cause hanno origine sia nella difficile lettura del testo, che non chiarisce l’applicabilità della norma ai contratti di appalto stipulati prima della sua entrata in vigore, sia fra le categorie professionali. Sembra infatti che l’articolo non escluda i consulenti dall’obbligo di tracciabilità dei compensi dal momento che vengono espressamente citati appaltatori, subappaltatori nonché soggetti a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture. Leggi tutto