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Antiriciclaggio D.L. 06 dicembre 2001, n.201

 - nessun commento - 10/12/2011

Il D.L n. 201/2011 ha vietato il trasferimento di denaro contante (libretti di deposito bancari, postali al portatore e titoli al portatore) effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a 1.000 euro.

Si rammenta che tale limite va considerato in funzione del valore complessivo da trasferire, anche se effettuato con più pagamenti.

A titolo di esempio : il pagamento di una fattura di 1.800 euro, il cui contratto a monte non preveda il pagamento in due tranches, non può essere effettuato per contanti con due rate che, singolarmente, sarebbero inferiori alla soglia di 999,99 euro, ma occorre che il pagamento avvenga con assegno bancario o postale con l’apposizione della clausola Non Trasferibile o tramite bonifico bancario o altro pagamento tracciabile (carta di credito, bancomat, ecc.).

Entro il 31 dicembre 2011 i libretti al portatore con saldo superiore ai 999,99 euro dovranno essere chiusi o ridotti entro tale limite. Leggi tutto

Abusivismo in area urbanizzata

 - nessun commento - 29/04/2011

Cassazione III Sez. Penale del 04/03/2011 n. 8796: il reato di lottizzazione abusiva si configura anche in caso di area parzialmente o interamente urbanizzata.

L’abusivismo edilizio può prospettarsi anche in aree ove è possibile la costruzione di nuovi edifici qualora le opere di urbanizzazioni primarie risultino insufficienti e non vi siano pertanto i presupposti per sostenere l’aumento del carico urbanistico.

Il caso oggetto della sentenza riguarda infatti l’esproprio di 23 lotti siti nel territorio di un comune della Regione Campania.

Ripercorriamo  a ritroso i fatti che hanno determinato il provvedimento espropriativo : nel 2000 il Comune , ove hanno luogo i lotti sequestrati,  dava seguito alla confisca delle aree per attuare il PIP piano degli insediamenti produttivi. Leggi tutto

Ritardi della Pubblica Amministrazione

 - nessun commento - 14/04/2011

La domanda di risarcimento del danno da parte di un privato nei confronti della pubblica amministrazione a causa del ritardo con cui quest’ultima ha rilasciato un’autorizzazione è ammissibile e trova accoglimento.

E’ il caso oggetto della sentenza n. 1739 del 21/03/2011 del Consiglio di Stato emessa nelle specie di  un’impresa che presentava alla Regione di competenza territoriale, in data 30 aprile 2008, istanza di autorizzazione per la realizzazione di un impianto di stoccaggio e recupero di rifiuti speciali, lavaggio e bonifica di autocisterne.

A causa del mancato provvedimento entro i 150 giorni ( ai sensi degli artt. 18 e 19 della Legge regionale  N. 10/ 99) dalla data di presentazione dell’istanza, la Regione viene chiamata in giudizio per ricorso presentato dall’impresa. Il provvedimento regionale infatti era intervenuto solo in data 27 ottobre 2009 con oltre un anno di ritardo senza alcun elemento atto a giustificarlo. Leggi tutto

Espropriazione per pubblica utilità

 - nessun commento - 06/04/2011

Nell’ordinamento italiano la procedura espropriativa è regolata dal Dpr 8 giugno 2001 n. 237 recante il “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità”.

Attualmente il decreto è oggetto di modifiche  con  due disegni di legge  proposte alla Camera e alla Commissione dell’ambiente. Le proposte sono volte a consentire l’espropriazione di immobili ed  edifici in stato di degrado o di abbandono nonché di aree industriali o aziende agricole dismesse.

L’introduzione dell’art. 7 bis consentirebbe ai Comuni di espropriare gli immobili in stato di abbandono da almeno 10 anni attestandone la mancata utilizzazione per tale periodo e  il deperimento strutturale.

Accertata da parte degli uffici comunali,  la sussistenza di tali elementi, il Comune invierà la notifica ai proprietari dell’immobile dell’avviso di espropriazione a meno che non intendano intraprendere lavori di recupero dell’immobile. Decorsi  6 mesi dal ricevimento della comunicazione se l’edificio dovesse risultare ancora in stato di abbandono si potrà procedere all’esproprio. Leggi tutto

Geometri e competenze

 - nessun commento - 31/03/2011

Ancora una volta vengono ribaditi i limiti delle competenze dei geometri rispetto a quelli riconosciuti agli architetti e agli ingegneri.

La sentenza n. 6402 del 21/03/2011 della Corte di Cassazione ribadisce l’illegittimità della realizzazione da parte di un geometra per i progetti che prevedono l’uso del cemento armato.
Già precedenti sentenze avevano infatti collocato l’utilizzo del cemento armato tra le competenze di soli ingegneri e architetti.

La recentissima sentenza viene emessa in risposta al ricorso di un geometra a cui era stato negato il diritto al compenso per le prestazioni professionali da lui effettuate per la realizzazione di un edificio industriale costituito da un capannone prefabbricato con un solo piano destinato al laboratorio e altri 2 piani destinati agli uffici. Leggi tutto

Al Redditometro si aggiunge lo spesometro

 - 1 commento - 14/02/2011

In continua evoluzione le procedure per contrastare i comportamenti fraudolenti in materia di Iva e per rilevare le spese a fini delle ricostruzioni delle capacità contributive. Da quest’anno , infatti oltre al redditometro, introdotto nel 2010 e applicato per le dichiarazioni dell’anno precedente, è stato introdotto lo spesometro .

Si tratta di un nuovo sistema informatico secondo cui dal 1° maggio 2010 il corrispettivo pagato per l’acquisto verrà imputato al reddito dell’anno . In pratica raccoglierà le informazioni ricevute dagli operatori economici riguardo le spese  che i clienti hanno sostenuto per un’importo superiore ai 3.600,00 euro corredandole del codice fiscale di ciascun acquirente. Tale procedura di informazione dovrà avvenire entro il 30 aprile di ogni anno per costituire le spese che il cittadino ha sostenuto durante l’anno. Leggi tutto

Novità IVA

 - nessun commento - 24/01/2011

COMUNICAZIONE OPERAZIONI SUPERIORI AI 3.000 EURO

Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22/12/2010 viene attuato l’obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto di importo non inferiore a euro 3.000, introdotto dall’articolo 21 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78.

Sono obbligati alla comunicazione tutti i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni rilevanti ai fini di tale imposta (cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute) di importo pari o superiore a 3.000 euro, al netto dell’IVA. La soglia viene elevata a Euro 3.600, comprensiva dell’imposta sul valore aggiunto, per le operazioni non soggette all’obbligo di fatturazione (tipicamente i corrispettivi).

Per alcune tipologie di contratti (appalto, fornitura e somministrazione) l’obbligo comunicativo sussiste laddove i corrispettivi dovuti in un intero anno solare siano di importo complessivo non inferiore ai tremila euro; per i contratti tra loro collegati va considerato, ai fini della comunicazione dell’operazione, l’ammontare complessivo dei corrispettivi previsti per tutti i predetti contratti. Leggi tutto

Validità delle comunicazioni via telefax.

 - nessun commento - 18/01/2011

Consiglio di Stato, sez. v 18/08/2010 n. 5845: se l’uso del fax è previsto dalla lex specialis della gara e l’impresa destinataria accetta le comunicazioni della P.A. indicando il proprio recapito per le comunicazioni risulta assolutamente legittimo e idoneo anche per comunicare l’esclusione dell’impresa stessa a una gara pubblica.

Procedura supportata anche dall’art. 77 del D.Lgs  n. 163/2006 il quale stabilisce la facoltà delle stazioni appaltanti di inviare comunicazioni via telefax.

La sentenza n. 5845 viene emessa lo scorso 18 agosto per il caso di una ditta che partecipa ad una gara pubblica bandita dal Comune per lavori di qualificazione e ampliamento di una scuola. In corso di verifiche , la Stazione appaltante si accorge di una annotazione di revoca della SOA disposta a seguito di un accertamento di rilascio di documenti privi di attestazioni da parte di pubbliche amministrazioni. E per tale motivo ne comunica l’esclusione facendolo a mezzo fax. Leggi tutto

Cartello di cantiere

 - 7 commenti - 05/01/2011

Vivendo quotidianamente e intensamente la professione, capita a volte di dare per scontate nozioni, convenzioni o comportamenti che solo nel momento in cui vengono meno ci si sofferma ad approfondire. Nello specifico, oggi un collega mi chiedeva delucidazioni su quale  fosse la normativa e i regolamenti che imponessero gli obblighi in merito al così detto ”cartello di cantiere”.

A fronte di una ricerca comune, riportiamo quanto emerso, al fine di dare un aiuto ai nostri colleghi che dovessero incorrere in questo quesito, resta inteso che ringraziamo fin d’ora chi dovesse segnalarci o integrare quanto da noi riscontrato. Leggi tutto

Vizi della cosa venduta

 - nessun commento - 26/10/2010

La legge prevede un sistema di tutele a favore del compratore e del venditore in caso di inesatti adempimenti dell’uno o dell’altro soggetto. L’art. 1669 del codice civile tende a disciplinare le conseguenze dannose che incidono sugli elementi strutturali dell’opera, a causa di vizi presenti nell’immobile riconoscibili  e occulti , nonché quelli che il venditore ha taciuto in mala fede.

Naturalmente, il semplice sospetto della cattiva esecuzione dell’opera non è sufficiente per procedere alla denuncia, infatti secondo l’art. 1513 e 696 è importante richiedere un accertamento tecnico  anche prima di qualsiasi autonoma riparazione del vizio. Riguardo l’azione del danno di cui all’art 1494 il compratore fa valere l’inadempimento del venditore all’obbligo di comportamento di cui all’art 1490 che sancisce che deve rendere l’ immobile idoneo all’uso cui è destinato e deve comunicarne gli eventuali vizi all’acquirente. Leggi tutto

La sanatoria catastale secondo la nuova finanziaria

 - 1 commento - 08/07/2010

La regolarizzazione degli “immobili fantasma” sta facendo molto discutere gli operatori del settore edilizio: discussa a fine maggio all’interno della Finanziaria per il 2011-2012, la sanatoria è stata criticata soprattutto per la possibilità di inserimento del condono edilizio. La regolarizzazione riguarda circa 2 milioni di immobili non iscritti al Catasto, riconosciuti grazie a rilievi fotografici.

Sarà possibile approfittare della sanatoria fino al 31/12/2010 con sanzioni ridotte di un terzo; in caso di mancata risposta, all’immobile sarà applicata una rendita presuntiva, con conseguente multa fino ad un terzo del valore catastale. Dalle stime effettuate dal CdM, la regolarizzazione potrebbe generare un gettito da 1,5 miliardi di euro. Leggi tutto